Tenere i vetri perfettamente puliti è un indice di cura e di attenzione importantissimo non solo per la casa, ma anche per la propria auto, il negozio o l’ufficio. Molto spesso, però, puntare ad una pulizia profonda e duratura è molto difficile. Ci riferiamo, ad esempio, alle finestre molto alte o caratterizzate da superfici di ampiezza importante. O ancora alle vetrate posizionate in luoghi specifici o ad alta pedonabilità, che necessitano di una pulizia regolare e sempre accurata. Come quelle di abitazioni ed attività commerciali situate nei pressi di zone industriali o collocate in pieno centro cittadino.

Oggi però tutte queste tipiche situazioni non rappresentano un problema di difficile risoluzione. Sono infatti molti i prodotti in commercio che garantiscono una pulizia rapida ed impeccabile su ogni tipo di superficie vetrata, senza comportare quantità di tempo e denaro particolarmente onerose. Vediamo quali sono i migliori articoli in questione e anche come adoperarli nel modo più opportuno. 

I detergenti naturali

Come tutti sanno, ogni tipo di pulizia ha la sua specifica soluzione detergente. Un accorgimento molto semplice, ma quanto mai opportuno da tenere a mente. Specie quando si parla di superfici delicate come vetri e specchi. Nell’urgenza di dover adoperare un detergente di questo tipo, e non essendone momentaneamente provvisti, è però molto semplice formulare in modalità fai da te un prodotto che sia idoneo al lavaggio delle vetrate e adempia in modo efficace ad una funzione detergente, ma che al tempo stesso non risulti aggressivo o difficile da rimuovere.

Perché la particolarità del vetro è proprio questa: anche una pulizia scrupolosa può far comparire aloni e macchie di calcare, tali da non renderlo splendente come vorremmo, ma anzi opacizzandolo e producendo proprio l’effetto contrario. 

Per fortuna è possibile preparare con pochi ingredienti, spesso già presenti nell’ambiente casalingo, dei composti davvero efficaci e, cosa ancora più importante, ecologici e a bassissimo impatto ambientale. Li indichiamo qui di seguito, segnalando che ogni tipo di miscela richiede di dosare in modo opportuno gli ingredienti, partendo preferibilmente dall’acqua e collocandoli poi in un contenitore a spruzzo. In tale modalità l’impiego del preparato sarà più agevole e la quantità adeguata alla valutazione delle superfici da trattare.

 I detergenti naturali ai quali ci riferiamo sono i seguenti:

  • acqua e bicarbonato
  • acqua, succo di limone e amido di mais
  • acqua, alcool alimentare e aceto di vino bianco
  • acqua e sapone in scaglie
  • acqua, acido citrico e sapone o detersivo ecologico 

Tutti questi composti possono essere poco impattanti sullo sporco ostinato e sulle macchie molto datate, ma risultano ottimi per la detersione del vetro, allo scopo di eliminare depositi di polvere o piccole incrostazioni e renderli lucidi e splendenti. Consigliamo di adoperarli anche per tutte le semplici pulizie di routine, per le quali è sempre preferibile non adoperare quei detersivi che, producendo un effetto particolarmente aggressivo sullo sporco, sono spesso anche i più nocivi per la salute di persone e animali.

I detergenti industriali

I detersivi industriali hanno ovviamente un determinato impatto sull’ambiente naturale e anche su di noi. Motivo per cui è fondamentale non eccedere nelle quantità e rimuoverne accuratamente gli eventuali residui post pulizia. Un consiglio è poi quello di affidarsi a marchi riconosciuti ed affidabili, che realizzano anche altri tipi di soluzioni o supporti ideati per il settore delle pulizie e per la cura e manutenzione degli spazi abitativi.

Per fare degli esempi, indicativi ma davvero efficaci, ci riferiamo a ViledaKarcher, Metacril, Fila e Mellerud. La particolarità di queste marche è quelle di produrre e distribuire prodotti sapientemente differenziati in base alle superfici da trattare, per ottimizzare le performance degli elementi detergenti in essi contenuti. In tal modo, le cariche batteriche presenti nelle impurità vengono neutralizzate, ma non si intaccano o danneggiano le composizioni dei materiali, e se ne preserva al meglio l’aspetto e le caratteristiche originali. 

Gli strumenti

Oggi sono davvero tante e varie le proposte del mercato relative agli apparecchi e agli accessori per la pulizia dei vetri, che si può scegliere con grande facilità i più idonei alle proprie esigenze. Allo scopo di avere l’igiene più accurata con il minimo sforzo! Del resto, i tempi frenetici della vita moderna, obbligano ad avere sempre una soluzione a portata di mano. Soprattutto quando si parla di pulizie. Una questione che riguarda la vita di tutti noi e che, il più delle volte, è complicato incastrare nei molti impegni lavorativi, familiari, sociali e personali con cui ci confrontiamo ogni giorno. Per fare un primo passo verso la soluzione più utile alle nostre esigenze, vediamo quali sono i migliori prodotti cui fare riferimento a seconda dei vetri che dobbiamo trattare.

Quando si parla di strumenti per l’igiene dei vetri, la prima distinzione è quella tra manuali ed elettrici.

I modelli manuali

I puliscivetri manuali, come dice la parola stessa, sono dei semplici supporti da passare sulle superfici dopo aver spruzzato il detergente nella modalità comune, sia esso di tipo naturale o prodotto industrialmente. Si caratterizzano per avere un’impugnatura corta, pensata per operare su superfici limitate o comunque abbastanza facili da raggiungere. Oppure possono servirsi di un braccio allungabile, da collocare ad incastro nella parte superiore, al fine di facilitare le operazioni di lavaggio anche su superfici ampie o caratterizzate da una certa altezza. Il supporto che entra in contatto con la superficie è costituito da una parte in microfibra, che assolve all’operazione di lavaggio, e da un’altra parte in specifica gomma tergivetro, ideale per asciugare.

La lunghezza del manico estensibile, se presente, è da regolare con un semplice meccanismo “gira e blocca“. Può essere compresa tra un metro ed un metro e settanta centimetri circa per i modelli base. Ci sono però anche prodotti più sofisticati, che offrono un meccanismo allungabile anche oltre i tre metri. Questo tipo di manico viene chiamato anche telescopico, per la proprietà che ha di allungarsi grazie all’azione di due o più elementi che scorrono uno dentro l’altro.

Le dotazioni presenti nei modelli più completi di puliscivetri con funzione manuale offrono entrambe le possibilità di utilizzo. Sono inoltre snodabili, quindi la spazzola può essere orientata a piacimento in base alle zone da raggiungere. In questo modo si facilita anche la pulizia degli angoli, che risulta sempre quella più difficoltosa da mettere a segno.

Il movimento è però sempre regolato dal nostro braccio: siamo quindi sempre noi a determinare il ritmo della passata e la meticolosità della pulizia.

Marche e fasce di prezzo

I marchi cui far riferimento per i puliscivetri manuali sono quelli leader del settore. Anche in questo caso possiamo dunque citare Vileda. Ma anche Leifheit, Iku e Docazoo. Il prezzo base di questi prodotti risulta in genere compreso tra 15 e 30 euro circa. I puliscivetri manuali che offrono il massimo delle prestazioni possono arrivare a sfiorare anche i 60 euro circa.

Una differenza di prezzo sostanziale risiede quindi normalmente nelle specifiche caratteristiche tecniche del prodotto. Se è minima può invece essere riferita ad una eventuale dotazione di accessori aggiuntivi, come panni in microfibra e gomme tergivetro di ricambio.

Gli aspiragocce

I puliscivetri elettrici possono essere di varie tipologie. Molti dei modelli oggi in commercio sono accomunati dalla caratteristica di funzionare senza cavi elettrici, il che garantisce una elevata praticità d’uso e la massima adattabilità in qualsiasi luogo e circostanza. La performance è dunque affidata alle batterie ricaricabili agli ioni di litio, che in molti casi hanno un’autonomia decisamente prolungata.

La categoria più diffusa di lavavetri elettrici a batterie è data dai modelli comunemente definiti aspiragocce. Il loro punto di forza risiede infatti nell’elevata potenza di aspirazione. Un requisito tecnico di grande importanza perché, evitando che restino striature e macchie dovute a gocciolamenti accidentali del detergente, questi apparecchi sono in grado di produrre una pulizia davvero impeccabile.

Gran parte degli aspiragocce sono costituiti da un’impugnatura ergonomica ed includono in confezione il flacone per caricare il detergente, dotato di apposito nebulizzatore e panno in microfibra per procedere al lavaggio. Altri modelli sono invece dotati di collo flessibile, per facilitare il passaggio sui bordi e negli angoli, e risultare ideali sia per superfici orizzontali che verticali. Questi prodotti possono quindi essere adoperati allo stesso modo su finestre, tavolini, finestrini dell’auto, box doccia, specchiere, rivestimenti e tanto altro. La presenza di un segnale luminoso può avvertire l’utente della necessità di eliminare l’acqua sporca: un’operazione rapidissima da eseguire, grazie al serbatoio estraibile, per poter continuare ad utilizzare tranquillamente l’apparecchio.

Quasi tutti i modelli di aspiragocce prevedono l’aggiunta di un manico telescopico da inserire nel corpo principale, offrendo l’ottima possibilità di raggiungere vetri posti ad altezze superiori senza il bisogno di salire su sedie o gradini. Alcuni marchi ne prevedono l’acquisto in modalità separata, altri lo comprendono nella confezione principale.

Marche e fasce di prezzo

Gli aspiragocce migliori sono prodotti, tra gli altri, da Vileda, Tacklife, Karcher e Bosch. Ottime anche le proposte formulate da Aidodo, Intey, Electrolux, Severin e Hoover. I prezzi oscillano fra i 30 ed i 100 euro circa, in base alle caratteristiche dello specifico prodotto ed alle dotazioni accessorie presenti. Stark e Leifheit sono tra i marchi che, generalmente, forniscono in dotazione anche il manico telescopico abbinato.

I modelli magnetici

Una menzione a parte meritano i puliscivetri magnetici. Si tratta di apparecchi pensati per raggiungere superfici esterne poste ad altezze veramente importanti e scomode. Come le vetrate fisse di uffici, fabbriche o aziende. Ma anche i grandi acquari. Queste superfici possono risultare davvero molto pericolose da pulire, a meno che non si è provvisti dell’equipaggiamento apposito previsto dalle imprese specializzate nel settore.

La peculiarità dei lavavetri magnetici è quella di essere costituiti da due supporti uguali tenuti insieme da un magnete. Uno di essi deve essere posizionato sulla parete interna del vetro e l’altro all’esterno. Mentre si conferisce il movimento al pulitore posto internamente, quello esterno ne seguirà automaticamente il percorso, grazie alla presenza del magnete che li tiene insieme. In tal modo l’operazione di pulizia effettuata su una vetrata sarà la medesima prodotta sull’altra.

E’ opportuno però che si tratti di un vetro singolo e che abbia uno spessore posto entro un certo limite. Per tal motivo è sempre opportuno consultare le specifiche tecniche del prodotto nella relativa scheda descrittiva. Ricordiamo inoltre che questi strumenti sono generalmente provvisti di un cordino di sicurezza, per scongiurare il rischio di una caduta accidentale degli stessi: un’eventualità possibile soprattutto quando non si possiede ancora una certa dimestichezza nella regolazione dei supporti.

Marche e fasce di prezzo

Per i puliscivetri magnetici le marche di riferimento sono, tra le altre, Tyroler Bright Tools, Baffect, Hygger e Charminer. A seconda delle prestazioni offerte, i prezzi di questi modelli risultano generalmente compresi tra i 20 ed i 100 euro circa.

I robot

Un estensione dei modelli magnetici è data dai robot lavavetri. Questi funzionano mediante un vero e proprio telecomando per orientare le passate comodamente da seduti o se si è impegnati anche in un’altra attività. Basta attaccare alla superficie della macchina l’apposito panno in microfibra presente in confezione e spruzzare su di esso il prodotto detergente, normalmente contenuto anch’esso all’interno della stessa. A questo punto il robot può effettuare tutte le fasi di pulizia: lavaggio frontale a umido per sciogliere le incrostazioni, detersione di polvere e residui mediante tergivetro ed asciugatura a secco, per conferire al vetro il massimo dello splendore.

Quasi tutte queste macchine prevedono una doppia modalità di messa in funzione: manuale e automatica. Nel secondo caso, il robot svolge tutte le operazioni di pulizia in modo del tutto autonomo. Grazie ai suoi sensori, infatti, esso capta le informazioni relative alla superficie ove è collocato sin dai primi movimenti. Le protezioni laterali in gomma gli permettono di attutire gli urti contro il telaio della finestra e memorizzare l’ampiezza della zona in cui muoversi. Alla conclusione del ciclo di lavaggio, l’emissione di un segnale acustico avvisa l’utente. La rimozione dell’apparecchio dal vetro avviene in modo pratico e sicuro, grazie all’azione indotta da un apposito tasto.

Questi robot aderiscono perfettamente alle superfici da lavare e le cadute accidentali sono molto rare. Ad ogni modo sono sempre corredati da una fune di sicurezza ad alta resistenza che ne limita i rischi. I modelli migliori sono discreti e silenziosi e possiedono la funzione di memorizzazione dei percorsi per operare in modo autonomo. Sono inoltre dotati di un congegno che opera il backup della batteria, per evitare che, un’improvvisa interruzione della corrente elettrica, possa arrecare danni al sistema di funzionamento della macchina. E’ raccomandato comunque di mettere sempre in opera il robot con la batteria completamente carica, caratteristica segnalata in quasi tutti i modelli da un segnale luminoso di colore verde. I macchinari più all’avanguardia hanno anche la funzione bluetooth integrata.

Ricordiamo inoltre che alcuni modelli di robot sono pensati esclusivamente per la pulizia dei vetri, altri si adattano bene anche su altre superfici lisce come il marmo. Bisogna però sottolineare che, anche le superfici vetrate, devono essere completamente lisce e non presentare smerigliature e decorazioni di alcun tipo perché potrebbero inficiare il corretto lavoro del robot e non produrre il risultato sperato.

Marche e Fasce di prezzo

I prezzi di questi modelli di puliscivetri sono generalmente quelli più alti, per le prestazioni estremamente avanzate che offrono. Bisogna però specificare che, come gli apparecchi regolati da funzionamento a magneti, anche i robot devono essere adoperati su vetri che abbiano un determinato spessore. Motivo per cui consigliamo di verificare sempre le specifiche tecniche del prodotto che s’intende acquistare ed anche le dimensioni relative alle superfici da dover trattare.

I prezzi dei robot lavavetri risultano comunemente compresi tra 150 e 400 euro circa. Tra le marche di riferimento per questi modelli possiamo citare, tra le altre, IRobot, Ecovacs Robotics, CecotecEco-De, Eziclean e Smartbot.

Accorgimenti ed informazioni utili

Terminiamo con dei consigli generici ma sempre validi, che sono relativi a questo tipo di operazioni. Prima di procedere alla pulizia dei vetri, è fondamentale rimuovere dai bordi degli stessi, e dalle superfici più prossime, le polveri e lo sporco eventualmente presente. E’ il caso, ad esempio, delle cornici delle finestre e dei profili del box doccia. Questo accorgimento è utile soprattutto se le bordature sono contraddistinte da un volume importante o da forme irregolari.

Nel caso di box docce, finestre e altri elementi caratterizzati, invece, da uno stile spiccatamente moderno, i materiali di sostegno sono generalmente costituiti da linee essenziali e profili lisci, squadrati e regolari. Una particolarità per la quale, con il modello di puliscivetri giusto, possono essere igienizzati anche contestualmente alla superficie vetrata.

Nel caso si utilizzino puliscivetri magnetici o robot per lavare vetri posti esternamente, bisogna sempre prestare particolare attenzione alle condizioni climatiche. E’ sempre sconsigliato infatti, adoperare tali macchinari in presenza di vento forte o moderato. In linea generale, inoltre, è preferibile procedere alla pulizia di vetrate e finestre quando non sono colpite dalla luce diretta del sole: questa eventualità infatti determina un’asciugatura istantanea che lascia inevitabilmente macchie ed aloni, nonostante una pulizia accurata.

Infine ricordiamo che l’acqua del rubinetto, essendo generalmente molto calcarea, induce la formazione di aloni. Per questo motivo, consigliamo di adoperare l’acqua distillata per la preparazione o la diluizione degli agenti detergenti di tutte le superfici vetrate e a specchio.

Giuseppina Paterna

Laureata in Marketing e Comunicazione, ho avuto diverse esperienze professionali in campo pubblicitario. Amo leggere e scrivere da sempre interessandomi di vari ambiti, in particolare moda, design e tecnologia. Scrivo anche poesie, alcune delle quali pubblicate in volumi antologici.

Back to top
Apri Menu
puliscivetrimigliore.it